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9月10日 My Sticky and Sweet7-09-2008 Treno Eurostar Roma Termini- Milano Centrale <<Ho pensato ad una aggettivo che potesse riassumere l'esperienza del concerto di sabato; l'impresa è ardua, e incumpiuta, ma una parola ce l'ho, l'aggettivo è darwiniano. La selezion naturale è iniziata alla 5.15 della mattina, quando due sveglie ignorate per il succssivo quarto d'ora, informano me e la Miry (reduci da una preparazione del pranzo al sacco carnevalesca e un'avanscoperta all'Olimpico per niente confortante), che la giornata sta per iniziare. Allora ci trasciniamo fuori dai nostri comodi giacigli, e poco dopo siamo pronte, con l'itinerario già tracciato ( il 780 fino al ponte, poi il 271), ad attravesare una bellissima Roma mattutina. Io ovviamente vado già munita di maglietta e bandana dello sticky and sweet tour.
Alle 7.20 giungiamo a destinazione, posizioniamo l'attrezzatura (altro che i maxischermi della Maddy, la Miry aveva lo sgabello dell'Ikea!) a aspettiamo per una ventina di minuti il terzo dei nostri coraggiosi eroi, il grande Dani, direttamente da little bar! (scherzo.... ovvio....). La prima spedizione verso i servizi igienici (una siepe) ci porta a consatare che, no, non è venuta solo a noi l'idea di vedere Madonna dal vivo...
All'inizio si bivacca, e la cosa ci sembra già alquanto snervante di per sè, perchè sappiamo che si protrarrà per molto tempo, ma siamo dei poveri illusi. Alle 11 una massa di mufloni, travestiti da fans, si precipita in avanti, la Miry ed io afferriamo i nostri averi, prima, le braccia del Dani poi, e corriamo. Eccoli: ventimila coglioni in piedi soto il sole cocente, appiccicati l'uno all'altra come figurine all'album, che aspettano le 17. Bravi!!! Sotto di noi coperte, cuscini, teli, asciugamani, creme solari, bottiglie, fratelli, sorelle, zie, figli, degli ottimisti che si erano accampati manco fosse pasquetta, alcuni anche da giorni prima. Abbiamo travolto un condominio. Fa caldo, raccogliamo le botigliette d'acqua e ci bagnamo, le salviettine fresh&clean vanno via come coriandoli, ma si suda lo stesso. C'è a chi va peggio, quelli attaccati alle siepi sono praticamente conficccati nei rami. Ci sono tre cretini della Security che vengono a prenderci per il culo dicendoci di sederci... prego? Io non ho posto per i piedi che ho il trntasei, dove pretendi che lo metta il mio magnifico culo taglia 38?? (waaaaaaaaaa!!!) E poi i geni del crimine, i bibitari che pretendono di passare fra noi con la birra (???) e l'acqua, questi poveri illusi non sanno che ci siamo prtati gente seria da Arezzo che l'acqua la ruba e la lancia in giro! Il tempo deve passare, conosciamo persone simpatiche, Simone, che stavo ufficialmente per adottare, quanto era simpatico!!, Gianni e Gianmarco, esponenti del pubblico gay di Madonna, aboliamo il segnale orario, per me e Simone è mezzogiorno!
Verso le tre (mezzogorno) secondo fugone di mufloni, e se eprima ci sembrava di essere appiccicati, adesso siamo fusi in un' unica entità puzzolente: un polpettone umano. La transenna è stata abbattuta, si rischia di inciampare tagliarci con le gambe della transenna che sono come spuntoni verso di noi. Il Dani è proprio in traiettoria... Noi tre coi nostri nuovi amici siamo uniti con le braccia e le mani, non possiamo perderci. Più si avvicina l'orario fatidico, più ci si agita, chi ci è già passato sa a cosa si va incontro: gente che spinge e che ti strozza, aria che manca, gente che sviene (menomale che noi avevamo le caramelle!!) e che vomita (anche volendo io il paninno l'ho perso...) i miei piedi nenche toccano terra... ma non è una battuta, sono sospesa a mezz'aria, compressa tra gli altri.
Quando ci fanno entrare e arriviamo ai cancelli, la situazione non è per niente cambiata. Ci fanno passare, mi strappano il bigleitto, inizio a correre verso lo stadio, ma un poliziotto mi ferma, vuole che togliamo i tappi alle bottigliette... gli do tutta la bottiglia e corro corro corro corro, ci teniamo tutti per mano e corriamo come matti! Ho solo un attimo per riprendermi dallo stupore di aver visto il palco, che devo riprendere, devo essere vicina, devo vederla.
Io e Dani non siamo mai stati così fomentati, la Miry è felicissima, e lo zioooooooooooooo è all' Olimpico pure lui!! Valeriano ci raggiunge, e trova un posto più laterale, ma ancora più vicino. Oddio oddio oddio. Alle sette benny benasse inizia a suonare, noi già ci scateniamo, sappiamo che il momento è vicino, e io non sto più nella pelle. Quando il dj ci saluta, la mia adrenalina raggiunge livellui storici. Ma niente, niente di quello che è successo durante la girnata può essere paragonato all'emozione che provo quando da dietro il telone nero Madonna ci saluta, e quando le luci si spengono. Per un attimo mi giro, e vedo l' Olimpico pieno di gente, di luci, enorme, mi sento piccola e mi vengono i brividi. C-A-N-D-Y... Comincia... Inizio a urlare, ma dov'era tutta quella voce? Lei appare bellissima su un trono come una regina, che oggi canta per me. Ogni canzone mi ha insegnato qualcosa, e oggi Madonna vuole ricordrmelo; Candy Shop, Beat Goes On (say whay you like, do what you feel, you know exactly who you are!) Human Nature (I'm not sorry...) Vogue, l'inno di una vita. Poi il video Die Another Day, Into the Groove, che mi fa scatenare, mentre lei salta la corda (only when I'm dancing can I feel this free...), Heartbeat, che mi batte dentro ancora (the only one that the light shines on), Borderline, in una versione inedita che mi fa cantare, ma anche piangere perchè potrei citare in pieno tutto il testo, She's not me, (I know i can do it better), Music, che stasera really makes the people come together. Restiamo tutti incantati da rain, mentre veniamo catapultati in un mondo fantastico e fiabesco, che ci porta a Devil wouldn't recognise you, profetica e bellissima, lei gicantesca nei led, come una visione a mezz'aria, pronta a diventare bonita con Spanish lesson, canzone che non mi è molto cara, ma che dal vivo parla ad ogni fibra del tuo corpo e la fa ballare. Il momento che sta per arrivare l'ho sempre sognato, dani lo sa... arrivaaaaaaaaa, mi urla: è miles away, altro testo da citare e sottoscrivere, quì sono svergognaamente in lacrime, non c'è musica, solo la sua voce, la nostra, e le mani di sessanatamila che battono come fosse una sola persona...you'll always love me more, miles away, I hear it in your voice we're miles away, you're not afraid to tell me, miles away I guess we're at our best when we're miles away...so far away...). La isla bonita, altro sogno di bambina che si realizza, doli doli non la canta lei, cerco di capire di che lingua si tratta, azzardo "napoleano" ma Val mi manda a cagare. Uno dei momenti più intimi di tutti lo show è You must love me, noi urliamo Evita, Evita!, lei ci sorride... le piace. Ci siamo divertiti, abbiamo pianto, ma adesso è il momento di riflettere, sui maxischermi tutto lo schifo di questo mondo, chi lo ha causato, chi può aiutarci. In Italia si tratta di un monito, in America di questo, e di un esplicito consiglio "Vote for Obama".
Poi parte 4minutes, altra canzone, che se ci pensi, ha mille livelli di lettura, mille messaggi... ma come fa?, Like a Prayer, che provoca un effetto disastroso sulla mia già provata personcina, la voce non so dove arriva, a un certo punto, non esce nemmeno più, solo singhiozzi, e le mie mani che battono. Così come in ray of light, e quì, chapeau alle luci, tutti noi saltiamo, il mio cuore batte fortissimo, continuo a ballare. Poi lei fa quello che mi aspetto, quì mi strappo i capelli... perchè, ormai lo sapete, dedica like a virgin, (non in scaletta), al papa, che, lei lo sa, la ama, anche lei è figlia di Dio. Tutti, accappella, cantiamo con lei, non smettiamo, perchè parte Hung Up, da cui tutto è iniziato... tic tac tic tac comincia da lì, e non si ferma. Give it 2 me conclude lo spettacolo, lo sappiamo, tutti noi dobbiamo urlare "Give it 2 me, yeah, no one's gonna stop me now"... filosofia di vita... in tutti i campi... GAME OVER ...? forse... dopo 39 mosse la regina batte il re, e tutti quelli che mi avevano detto "la senti dal vivo a avrai una delusione". PAAAZZIIIIIII!!!! Io all'Olimpico mi ci trasferisco, e aspetto il prossimo tour! Una volta fuori lo stadio, l'altra grande sorpresa è vedere lo zio e la Gio... che belli che sono! Io non ho smesso di piangere, sto impazzendo, quello che ho passato per tutta la giornata lo farei ancora, subito, adesso, se poi quello che ricevo in due ore, è tutta questa vita. La amo, ancora di più, perchè è una vita che li mi da consigli senza saperlo, che io imparo da lei. In questo ultimo periodo mi sono ritrovata a capire molto meglio tutto quello che dice. Non so se sono cresciuta portando avanti i suoi messaggo, o, come spero, se sono cresciuta abbastanza per capirli fino in fondo. Quando sei una ragazza, devi essere "o" una cosa "o" un'altra. Madonna è tutto, e io voglio essere tutto. Voglio essere tutte le Alba che vivono in me, contemporaneamente, perchè sono una... e mille. Pirandelliano, contorto per alcuni, cristallino per chi sa cosa voglio dire.
L'ho già scritto... il percorso che avevo intrapreso era quello giusto... la mia testa deve essere libera...devo sentire fisicamente il mio pensiero prendere il volo...niente deve portarmi verso il basso... She needs to fly... GRAZIE >> E adesso gli special thanks... perchè ci vogliono: - A Miry e ai suoi genitori, per l'ospitalità e l'amicizia, senza di voi, questo non sarebbe stato possibile, alla Simo, per avermi prstato il letto. - A Dani, grandissimo fan e compagno di avventura imparggiabile - Ai miei... ch hanno sganciato il grano -A mio zio che mi ha procurato il biglietto -Agli altri compagni di viaggio, che hanno reso la tortura della giornata un'esperienza da ricordare... 9月3日 -3-3
Quel cretino di google, ogni volta che digito "madonna", mi chiede se intendo ciccone o vergine maria... cioè.... Prego? Ancora non ha imparato? Ma come si possono fare domande del genere, dico io. Comunque la tensione sale e sono davvero davvero contenta. Lo sono anche perchè questo è il periodo dell'anno in cui mi sento sempre triste. A Milano l'autunno inizia presto, e assaggi di questa orrenda e ridicola stagione iniziano quando ancora si schiuma di caldo, e questa cosa mi sfinisce. Io che se potessi portare il mare a Milano mi ci incatenerei e non mi sposterei da nessun'altra parte. Io senza sole non so stare, quindi ci metto un po' ad abituarmi dopo la lunga estate. Invece sono steeky and sweet... mentalemente sono all'Olimpico che batto le mani e mi dimeno. Per le numerose e intense seghe mentali non c'è più tempo... ha ragione lo zio!
...Sometimes my candy can be very hard... 9月2日 -4-4
Ormai siamo veramente agli sgoccioli... manca proprio poco. E quasi mi sento triste... come quando ti succede qualcosa di talmente bello, e sei depresso perchè ti sembra impossibile che potrai sentirti ancora così felice. Ovvero follia. In pieno tranky funky autoindotto, altrimenti questi giorni sarebbero all'insegna della masturbazione mentale, siamo quì a ripassare le canzoni del concerto, per non arrivare davanti alla maddy impreparati. Quindi gargarozzi all'aria che siamo agli sgoccioli. E via che ce la si canta all together!!
Intanto,Dani... cioè.... io c'ho pensato...
"Say what you like, do what you feel, you know exactly who you are..."
Più chiaro di così...
Come possiamo avere frainteso? 9月1日 -5-5
A cinque giorni dal grande avvenimento, il mio umore non è sicuramnte quello che chiunque mi conosca si aspetterebbe. In realtà, è sì l'umore che ci si immagina, più dei brutti pensieri. Questi brutti pensieri sono collegati alle tristi vicende che hanno accompagnato il mio ritorno a Milano (non tanto le vicende in quanto tali, ma il modo in cui le ho gestite, modo in cui non mi riconosco...), e una cosa in sospeso a qualche centinaia di chilometri. Lo zio dice sempre che in tutte le cose "bisogna andare alla fonte", e io non l'ho fatto. Sono rimasta nell'indifferenza, prima, e fin quì, quasi tutto bene, e nel dubbio dopo, decisamente negativo. Credo che l'effetto della cosa sia amplificata dal piattume di questi giorni, in cui pensare, ripensare, rimurginare, riflettere e ancora pensare, sono le attività che occupano la maggior parte del mio tempo, e credo anche che non sia stato nell'intenzione di nessuno provocare un tale turbamento. Fatto sta che mi sento in colpa. Mi sento stupida e superficiale, confusa, ma anche offesa e arrabbiata. Una sensazione che non riesco a spiegare, come quando dopo parole, discorsi determonati, sono seguiti da una realtà di inettitude, indecisione, paura e silenzio. Proprio io, che ho fatto dell'express yourself e tutta la filosofia madonniana il mio cavallo di battaglia, mi ritrovo vittima di questa cosa, e al tempo stesso, incapace di cavalcarlo questo cavallo, e di vincerla questa battaglia. Come ho detto già ieri, so che domani, dopodomani, fra tre giorni o tre settimane, questa mi sembrerà la cavolata che è, ma adesso rappresenta davvero tanto...
Perchè, come dice sempre lo zio, ad ogni azione corrisponde una reazione, che dovrà arrivare. Dire quello che si vuole, dire quello che si pensa, non è facile come ho sempre creduto. Richiede coraggio e responsabilità. Io forse non sono ancora pronta a gestire le conseguenze delle mie azioni, quelle che mi si possono ritorcere contro. Ma sempre lo zio, dice che se i problemi si trovano a casa, bisogna lasciarli a casa quando ci si chiude la porta dietro, se sono a scuola, si lasciano a scuola, una volta fuori dalla classe, e organizzare la nostra mente a compartimenti stagni è un'arma di difesa utile, efficace, necessaria. Non vedo l'ora del concerto, quando vedrò due dei miei idoli esistenziali, due persone che hanno sempre un po' di tempo, e un consiglio azzeccato per me, quando tutto sarà davvero steeky and sweet, i brutti pensieri voleranno nel cielo di Roma, e si disperderanno sulle note di una famosa canzone... |
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